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	<title>A Fronte Alta &#187; Off topic</title>
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	<description>Siate uomini liberi, in piedi, a fronte alta, non servitori in ginocchio.</description>
	<pubDate>Fri, 10 Oct 2008 15:23:00 +0000</pubDate>
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		<title>Musica neomelodica napoletana: maestra d’ignoranza?</title>
		<link>http://www.afrontealta.com/2008/09/16/neomelodica-maestra-d-ignoranza/</link>
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		<pubDate>Tue, 16 Sep 2008 17:55:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Ci siamo imposti più volte in Associazione, così come da mission, di mettere in atto qualsiasi iniziativa e/o opera di sensibilizzazione che riuscisse a porre in essere un’inversione di tendenza della nostra società, in cui l’illegalità è divenuta un fattore endemico, una sottocultura mascherata da cultura popolare che attecchisce sulla gran parte della gioventù partenopea, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="Times New Roman;">Ci siamo imposti più volte in Associazione, così come da <em>mission</em>, di mettere in atto qualsiasi iniziativa e/o opera di sensibilizzazione che riuscisse a porre in essere un’inversione di tendenza della nostra società, in cui l’illegalità è divenuta un fattore endemico, una sottocultura mascherata da cultura popolare che attecchisce sulla gran parte della gioventù partenopea, quel sostrato sociale al quale sono affidate le nostre forze e le nostre speranze. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="Times New Roman;">Ancora una volta si assiste passivamente a qualcosa di grave che si materializza ogni giorno, a tutte le ore, sulle emittenti regionali partenopee e che noi, senza alcuna particolare attenzione, salutiamo con un sorriso per le voci stonate o per i personaggi a dir poco fiabeschi. Basterebbe invece solo un pò d’attenzione per rendersi conto di quanto la musica neomelodica giochi un ruolo chiave nella diseducazione delle attuali generazioni, veri e propri maestri dell’illegalità imbandiscono tavole di sottocultura alle quali invitare commensali facilmente <em>adescabili</em>. Senza voler generalizzare, mi concentro principalmente sulla canzone di un bambino di undici anni, tale Giuseppe Junior, il quale in <a title="Bellissima" href="http://it.youtube.com/watch?v=4oXGJea92P8"><em>Bellissima</em></a> esorta la propria fidanzatina coetanea a togliersi la minigonna per abbandonarsi in un’unione sessuale, ed a non rimetterla in modo che possano rifarlo ancora una volta. È assurdo! Un bambino di soli undici anni che inneggia al sesso tra minori come se fosse una cosa normale, un invito profondo a chi è ancora per natura fuori dei giochi di sesso, a tentare in tutti i modi di raggiungere quell’obiettivo. Non parlo qui di etica, ma parlo di funzione diseducativa di tale canzone, parlo soprattutto di uno sfruttamento dell’immagine di un bambino a scopo lucrativo fatto in barba alle leggi sui minori dello Stato italiano. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="Times New Roman;">Aggiungo inoltre, sulla scia della musica neomelodica dei <em>bambini</em>, la canzone di Arianna <a href="http://it.youtube.com/watch?v=6o_MxD7cEws"><em>A nonna mia</em></a>, nella quale tale bambina prova un bene immenso per la sua arzilla nonna alla quale non basta l’esercizio di usuraia, è talmente in gamba da vendere le sigarette di contrabbando nel proprio rione. Queste parole proferite da bambini, hanno un effetto deleterio sui coetanei che le ascoltano, bisogna impedire che questa sottocultura prenda il sopravvento, bisogna impedire che i bambini vengano usati come forieri di illegalità!</span></p>
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		<title>Se questo è il calcio d&#8217;inizio</title>
		<link>http://www.afrontealta.com/2008/08/31/se-questo-e-il-calciodinizio/</link>
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		<pubDate>Sun, 31 Aug 2008 20:41:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Napoli, tifosi padroni del treno. Petardi e fumogeni anche a Termini.&#8221; - Corriere della Sera.it
Roma-Napoli, prima giornata di campionato. Una storia già vista. In Italia non si è in grado di giocare una partita di calcio senza schieramento massiccio di agenti di polizia, carabinieri e finanzieri in assetto antisommossa. Dopo i tafferugli saranno vietate le trasferte. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>&#8220;Napoli, tifosi padroni del treno. Petardi e fumogeni anche a Termini.&#8221; - Corriere della Sera.it</p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">Roma-Napoli, prima giornata di campionato. Una storia già vista. In Italia non si è in grado di giocare una partita di calcio senza schieramento massiccio di agenti di polizia, carabinieri e finanzieri in assetto antisommossa. Dopo i tafferugli saranno vietate le trasferte. Un tranquillo e appassionato tifoso non potrà seguire la sua squadra del cuore. Per colpa di chi?</p>
<p style="text-align: justify;">I fatti. All&#8217;arrivo di un migliaio di tifosi che pretendono di salire senza biglietto presso la stazione di Napoli Piazza Garibaldi, parte il caos. Dalla Prefettura l&#8217;ordine di far salire i tifosi per motivi di ordine pubblico. I controllori, in quattro rimarranno contusi, consiglieranno ai passeggeri paganti regolarmente il biglietto di prendere altri treni. Tra questi c&#8217;è chi avrebbe dovuto lavorare dal giorno seguente, in piedi sin dal buon mattino. O chi come una signora, ha pianto e gridato contro l&#8217;atteggiamento camorristico dei tifosi, per portare suo figlio bisognoso di cure al Gaslini di Genova.</p>
<p style="text-align: justify;">I passeggeri. Duecentocinquanta circa, alla fine fatti scendere dall&#8217;Intercity Modigliani per raccogliere i tifosi del Napoli diretti all&#8217;Olimpico. Partirà ben tre ore dopo, un crescendo di tensioni. Il treno si riempie all&#8217;inverosimile. Lungo il viaggio si scatena la furia rabbiosa con la devastazione delle carrozze, incluse le tendine, i sedili, i finestrini, i bagni con gran sporcizia ovunque da contorno.</p>
<blockquote><p>&#8220;Ultrà del Napoli padroni del treno. Ferrovie: danni per 500.000  euro.&#8221; - La Repubblica.it</p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">Un&#8217;eredità di mezzo milione di euro, secondo i danni quantizzati da Trenitalia. Giunti alla stazione di Roma un fiume di ragazzi ha attraversato la stazione lanciando nei corridoi e inveendo contro il <em>romano bastardo</em>, tutto sotto gli occhi vigili delle forze dell&#8217;ordine. Caricati su autobus, a detta di un tranquillo tifoso come delle <em>bestie</em>, concludono allo stadio la mattinata sfondando i cancelli, brandendo i bastoni per le bandiere come armi, lanciando fumogeni e minacciando di spaccare tutto. All&#8217;ingresso avvenuto nel secondo tempo il via libera senza controlli.</p>
<p style="float: right; margin-left: 10px; margin-bottom: 10px; text-align: justify;"><img style="border: 2px solid #000000" src="http://farm3.static.flickr.com/2016/2233929067_83d97cf847_d.jpg" alt="" /></p>
<p style="text-align: justify;">Un tifoso napoletano è stato accoltellato nell&#8217;intervallo e un tifoso romano è stato trovato in possesso di un martello, del quale ha tentato di disfarsene all&#8217;arrivo della polizia.</p>
<p style="text-align: justify;">Cosa è successo? All&#8217;atto della decisione di vendere circa quattro mila biglietti alla tifoseria del Napoli-decisione dell&#8217;osservatorio istituito dal Viminale- è mancato il polso della situazione assieme ad un coordinamento tra forze istituzionali che prevedesse eventuali disordini. C&#8217;è chi ha parlato di &#8220;trappole&#8221; tese alla tifoseria, approfittando della storica rivalità tra le due squadre e dei cani sciolti che avrebbero avuto spazio e visibilità.</p>
<p style="text-align: justify;">Trenitalia aveva sconsigliato l&#8217;utilizzo del treno per la coincidenza col 31 agosto, data di arrivi e partenze; i tifosi, a loro volta, per timore di distruzione delle autovetture ed incidenti all&#8217;esterno dell&#8217;Olimpico hanno preferito utilizzare il treno; la questura ha dato l&#8217;ok alla partenza perché in caso contrario si sarebbero esasperati quegli animi già esacerbati da tensioni e attese. Intanto i passeggeri si accomodavano altrove.</p>
<p style="text-align: justify;">Desiderio di sentirsi importante, di essere qualcuno nel branco abbandonandosi alla violenza gratuita e offendendo con atti oltraggiosi la città, il tifo vero e la stessa società. Napoli torna alla ribalta e la mortificazione delle persone civili si esprime in forum, blog e lettere ai giornali per evitare facili strumentalizzazioni o bieche generalizzazioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma chi sono queste teste calde?</p>
<p style="text-align: justify;">Per taluni bisogna accettarli cosi come si presentano, vite deviate, bisognosi di sfogarsi dentro e fuori l&#8217;arena, grazie ai riflettori puntati per l&#8217;occasione. Molti di questi tifosi, secondo testimonianze raccolte <em>sul campo</em>, sono stati impegnati nel secondo tempo a inveire contro gli avversari, senza rivolgere un solo sguardo al gioco di Hamsik e Lavezzi ma lanciando fumogeni e petardi. C&#8217;è chi parla di camorra dietro i disordini di questa prima domenica di campionato.</p>
<p style="text-align: justify;">Quanto serve però reprimere  un&#8217;intera tifoseria?</p>
<p style="text-align: justify;">Quanto può contare il ruolo delle società nell&#8217;isolare i facinorosi? (Vedasi il caso di Fiorentina - Juventus senza incidenti)</p>
<p style="text-align: justify;">Norme più severe o rigidità nell&#8217;applicarle?</p>
<p style="justify;">
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		<title>Ma di chi era la festa?</title>
		<link>http://www.afrontealta.com/2008/06/01/ma-di-chi-era-la-festa/</link>
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		<pubDate>Sun, 01 Jun 2008 09:29:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mariano</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Eventi e Adunate]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 29% degli italiani dichiara di essere all’oscuro di cosa sia successo il 2 giugno e a quale anno di preciso ci si riferisca. Per i lettori del post che dovessero appartenere a questa consistente percentuale della popolazione ricordiamo che il 2 giugno 1946 si tenne il referendum tra monarchia e repubblica: gli italiani scelsero [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il 29% degli italiani dichiara di essere all’oscuro di cosa sia successo il 2 giugno e a quale anno di preciso ci si riferisca. Per i lettori del post che dovessero appartenere a questa consistente percentuale della popolazione ricordiamo che il 2 giugno 1946 si tenne il referendum tra monarchia e repubblica: gli italiani scelsero la repubblica.</p>
<p style="text-align: justify;">Molti Italiani non sanno in realtà quale sia il motivo del festeggiamento (e del conseguente giorno di vacanza). Tra quelli che lo ignorano, si registra, oltre che una prevedibile maggiore diffusione di persone con basso titolo di studio e spesso disinteressate a qualsiasi tematica politica e sociale, anche la presenza di numerosissimi giovani al di sotto dei 24 anni. Quali, secondo voi, le ragioni? Scarso senso di appartenenza? Ignoranza dilagante? Inesistenza dell&#8217;educazione civica a scuola? Sfiducia nelle istituzioni? Ragioniamo insieme sulle cause di un fenomeno molto italiano.</p>
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		<title>Entriamo in rete</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Mar 2008 19:41:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mariano</dc:creator>
		
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		<category><![CDATA[Piero Ricca]]></category>

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		<description><![CDATA[La settimana scorsa abbiamo inviato una mail a Piero Ricca, il leader di Qui Milano Libera dopo la sua apparizione ad Annozero (se hai perso la puntata puoi guardarla in streaming cliccando sul link), per esprimere il nostro apprezzamento per il suo intervento. Pubblichiamo di seguito la risposta pervenutaci qualche ora fa.
La tua è il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La settimana scorsa abbiamo inviato una mail a Piero Ricca, il leader di <strong>Qui Milano Libera</strong> dopo la sua apparizione ad <a href="http://www.annozero.rai.it/R2_HPprogramma/0,,1067115,00.html#" target="_blank" title="Annozero"><em>Annozero</em></a> (se hai perso la puntata puoi guardarla in streaming cliccando sul link), per esprimere il nostro apprezzamento per il suo intervento. Pubblichiamo di seguito la risposta pervenutaci qualche ora fa.</p>
<p><em>La tua è il genere di mail che mi fanno più piacere. Scusa solo il ritardo della risposta. Fate bene ad attivarvi e per chi si mette in gioco per rompere gli schemi i risultati prima o poi arrivano. Bello anche il nome. Fossi in voi, selezionerei tutti i personaggi positivi della realtà napoletana per realizzare videointerventi su temi specifici, di informazione e proposta, da mettere on line. Massimo dieci minuti ciascuno. Ma servono anche le incursioni e gli atti di ribellione morale. A risentirci, un saluto a tutti voi.<br />
Piero</em></p>
<p>Il suggerimento non sembra affatto male, no? Per conoscere Piero Ricca è possibile visitare il suo <a href="http://www.pieroricca.org/" target="_blank" title="Piero Ricca">blog</a> e di particolare interesse è la sezione <a href="http://www.pieroricca.org/video/" target="_blank" title="Piero Ricca">video</a>.</p>
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