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	<title>A Fronte Alta &#187; Stato e Vaticano</title>
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	<description>Siate uomini liberi, in piedi, a fronte alta, non servitori in ginocchio.</description>
	<pubDate>Sat, 06 Sep 2008 13:09:43 +0000</pubDate>
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		<title>Questione di vita o di voti?</title>
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		<pubDate>Sat, 15 Mar 2008 11:58:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
		
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Il tema dell&#8217;aborto è stato al centro di un lungo ed esasperante dibattito messo in moto dal caravanserraglio massmediatico, trascinatosi fino alla costituzione da parte di Giuliano Ferrara di una lista pro life.
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<p align="justify">Il tema dell&#8217;<strong>aborto</strong> è stato al centro di un lungo ed esasperante dibattito messo in moto dal caravanserraglio massmediatico, trascinatosi fino alla costituzione da parte di<strong> Giuliano Ferrara </strong>di una lista<em> pro life.</em></p>
<p align="justify">In questi ultimi tempi si è creata cosi una profonda frattura all&#8217;interno dell&#8217;opinione pubblica, tra coloro che credono nella salvaguardia della vita dal concepimento naturale sino alla morte, costante richiamo di <strong>Benedetto XVI</strong> incentrato sui temi etici e quanti criticano piuttosto le perduranti invasioni della Chiesa cattolica negli affari interni dello Stato, nelle questioni che riguardano esclusivamente le donne e della libertà di scelta.</p>
<p align="justify">Ferrara dal suo giornale <em>Il Foglio</em> ha lanciato dapprima la sua provocazione per una moratoria sulla vita all&#8217;Onu, accolta con fervore dagli ambienti ecclesiastici. La ragione nasce, a detta del giornalista, al fine di proteggere la vita, dopo il successo ottenuto per la moratoria internazionale sulla pena di morte, con  numerosi paesi uniti per la prima volta su un tema cruciale come la contrarietà alla pena capitale, contro una resistenza agguerita di tanti paesi favorevoli al suo mantenimento.</p>
<p align="justify">Da allora l&#8217;accento sulla questione e le polemiche che ne sono scaturite hanno riempito giornali e notiziari, generando una corrente che ha influenzato quel portantino del Policlinico di Napoli - caso che ha suscitato scalpore - fino a chiedere l&#8217;intervento immediato della polizia che ha interrogato una donna in seguito ad un aborto in stato di choc. Immediate le reazioni di migliaia di donne che hanno manifestato in diverse città per la difesa della legge 194 e l&#8217;episodio alquanto spiacevole.</p>
<p align="justify">A Genova, un noto ginecologo che praticava aborti clandestini ha deciso di farla finita lanciandosi nel vuoto dal suo studio. Infine nei dintorni di Roma è avvenuto un macabro ritrovamento all&#8217;interno di una cartiera per riciclo del busto di un neonato.</p>
<p align="justify">Numerose le parti politiche che concordano trasversalmente su certi temi eppure riesce difficile comprendere l&#8217;ipocrisia di fondo. È prevalsa nel dibattito una voluta superficialità, un non voler andare al fondo delle situazioni, alla ricerca delle reali ragioni che potrebbero motivare un aborto.</p>
<p align="justify">Si potrebbe cominciare a riflettere sulle giovani generazioni: improntare un&#8217;educazione sessuale seria e rigorosa da inserire nelle scuole sullo stile britannico, resasi necessaria nel paese oltre Manica per le numerose ragazze madri che partoriscono o abortiscono a tredici anni. La corretta comunicazione e la conoscenza è basilare sul mondo sessuale, per prevenire malattie, disagi e complicazioni. In secondo luogo è indispensabile creare quelle condizioni economiche e sociali che consentano ad una coppia di tenere il proprio bambino. Allo stato attuale risulta un progetto di vita privo di incentivi o sussidi che rappresenta un&#8217;impresa ardua per chi vive sulla propria pelle situazioni di precarietà.</p>
<p align="justify">Appare pertanto stupida, bieca, superficiale la criminalizzazione di una donna, cosi come non è possibile immaginare obiettori di coscienza all&#8217;interno dei consultori familiari, unici luoghi che dovrebbero restare laici e fornire piena fiducia e sicurezza mediante consigli mirati, suggerimenti che accompagnino scelte non da poco, in piena libertà di coscienza.</p>
<p align="justify">Giuliano Ferrara invece ne ha fatto una questione di vita e di voti, presentando la sua fantomatica lista <em>No Aborto</em>, unico scopo per il quale combattere eventualmente entrasse in Parlamento. È paragonabile per la limitatezza dell&#8217;argomento, per la presunzione nel trattarlo e la radicalità della posizione al partito dell&#8217;amore di Cicciolina. Alle elezioni ci vorrebbe meno ipocrisia e più concretezza per affrontare i problemi del paese.</p>
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		<title>La vera censura di chi non vuole censura</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Jan 2008 22:33:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
		
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Inizio il mio intervento complimentandomi con i miei coetanei dell’Università la Sapienza di Roma per aver censurato un momento di cultura, come quello della visita del Papa Joseph Ratzinger. Comprendo la necessità di alcuni giovani italiani di volersi staccare da una mamma Chiesa che ha reppresentato da primi vagiti di questo popolo una figura omnipresente, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="float: right; margin-left: 10px; margin-bottom: 10px"><img src="http://farm3.static.flickr.com/2234/2194930787_398a2ee8b0.jpg?v=0" style="border: 2px solid #000000" /></p>
<p align="justify">Inizio il mio intervento complimentandomi con i miei coetanei dell’Università la Sapienza di Roma per aver censurato un momento di cultura, come quello della visita del Papa Joseph Ratzinger. Comprendo la necessità di alcuni giovani italiani di volersi staccare da una mamma Chiesa che ha reppresentato da primi vagiti di questo popolo una figura omnipresente, capisco la volontà di dire no ad una Chiesa dagli innumerevoli <em>buchi neri</em>, comprendo la diffidenza nei confronti dell’Istituzione Ecclesiastica, ma non posso assolutamente tollerare un simile comportamento censorio! Qualcuno ha mai ricordato ad i cari colleghi ribelli, sempre più sovente commossi al grido <em>Ni Dieu, Ni Maitre</em>, che il Papa, oltre ad essere il capo spirituale di una delle più grandi religioni al mondo è un <strong>capo di Stato</strong>?</p>
<p align="justify">Ebbene si, anche il Vaticano è uno Stato, che, anche se enormemente piccolo, è detentore di longeva storia e quindi, degno di rispetto, anche solamente dal punto di vista Storico e Politico.</p>
<p align="justify">Un capo di Stato che varca le porte dell’università è sempre un momento di estrema importanza e dal rilevante valore culturale, lo si ascolta, si condivide ciò che dice, lo si può criticare aspramente, ma non si può e non si deve assolutamente permettere che tale manifestazione non si oggettivi!</p>
<p align="justify">Si critica la Chiesa poichè ha storicamente spazzato via personalità, censurando ed ostacolando talvolta in maniera anche netta le loro idee, ma alle quali la Storia ne ha poi esaltato le virtù; e dunque, non credete di star facendo lo stesso!</p>
<p align="justify">Chiedo ai miei lontani coetanei di concentrarsi sui reali problemi, di operare nell’ambito della sensibilizzazione sociale come io, un studente napoletano di 23 anni, insieme con altri ragazzi dalla grande tenacia, cerco di fare da quando ho avvertito la grinta e l’incazzatura scorrere dentro le mie vene. Create momenti di cultura, organizzate dibattiti, stimolate la reale informazione ed alimentate tutto ciò che possa elevare le sempre più congelate coscienze di ogni tassello di questo puzzle sociale del XXI secolo.</p>
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