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Ambiente

Berlusconi santo subito

Questo il contenuto di un lunghissimo striscione sistemato a Fuorigrotta, che accoglie il premier a Napoli. Se, continua, elimina rifiuti e criminalità, a testimoniare il clima di attesa creatosi attorno all’evento odierno che ha visto il consiglio dei ministri riunirsi presso la Prefettura per provvedimenti e misure legate all’economia e alla sicurezza.

Come giudicate le misure adottate dal consiglio dei ministri sull’emergenza rifiuti? Quali sono le vostre aspettative?

Ecco in breve le decisioni approntate:

  • nomina di Guido Bertolaso, attuale capo della Protezione civile, a sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega all’emergenza rifiuti e superpoteri;
  • cinque siti secretati per le discariche in tutte e cinque le province campane secretati sino alla pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale che ingoieranno un totale di dieci milioni di tonnellate di immondizia;
  • le discariche della Campania saranno aree di interesse strategico-militare e verranno presidiate dall’esercito, a Barbara Contini, ex governatrice di Nassirya in Iraq, toccherà invece il difficile compito di mediare con le popolazioni dei territori sui quali verranno aperte le discariche;
  • per superare l’emergenza, inoltre, si punterà su quattro termovalorizzatori di cui uno a Napoli da stabilire entro 30 giorni;
  • l’immediata riattivazione del termovalorizzatore di Acerra che dovrà riattivarsi entro la fine del 2008 (sebbene ogni gara di aggiudicazione vada deserta nonostante le numerose agevolazioni);
  • entro trenta mesi sarà conclusa la realizzazione del termovalorizzatore di Salerno, al quale si aggiungerà quello di Santa Maria La Fossa;
  • è prevista la chiusura di sette impianti di combustione dei rifiuti per essere trasformati in impianti per il compostaggio di qualità, consentendo secondo le intenzioni, la raccolta differenziata;
  • i comuni che non raggiungono gli obiettivi del 25% per la raccolta differenziata entro il 2008, del 35% entro il 2009 e del 50% entro il 2010, subiranno una maggiorazione della tariffa per lo smaltimento pari rispettivamente al 25%, al 35% e al 50% per ogni tonnellata di rifiuti.
  • tre i commi, inseriti in un unico articolo del decreto, che inaspriscono le pene per chi da domani tentera’ di bloccare le iniziative per risolvere l’emergenza rifiuti. Il primo comma, afferma che ”chi entra abusivamente nelle aree dichiarate di interesse strategico nazionale o renda difficoltoso l’accesso alle aree medesime, e’ punito a norma dell’articolo 682 del codice penale” che prevede una pena da 3 mesi ad un anno. Il secondo comma stabilisce invece che ”chi impedisca, ostacoli o renda difficoltosa la complessiva azione di gestione dei rifiuti e’ punito a norma dell’articolo 340 del codice penale”. La pena e’ fino ad un anno ma per i ”capi, promotori od organizzatori” sono puniti con la pena fino a cinque anni. Il terzo comma, infine, afferma che ”chi distrugge o rovina i beni e gli impianti legati alla gestione dei rifiuti e’ punito ai sensi dell’articolo 635 comma 2 del codice penale”. La pena prevista va da sei mesi a tre anni.

              

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