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Il Bel Paese

Lo stivale a destra

Le elezioni amministrative hanno confermato la svolta a destra del Paese. Il risultato raggiunto costituisce un segnale di netta discontinuità, coadiuvato anche da un’elevata astensione, che non sminuisce un traguardo suddivisibile per aree geografiche: l’elezione a presidente del consiglio di Silvio Berlusconi per la terza volta in quindici anni, l’avanzata della Lega soprattutto tra gli operai al Nord, la vittoria storica di Gianni Alemanno, primo sindaco di destra dal dopoguerra della Capitale e di Raffaele Lombardo con il movimento per l’autonomia a presidente della regione Sicilia.

Veltroni: con le primarie ha fatto cadere il governo Prodi, con le elezioni politiche ha cacciato i comunisti dal Parlamento, candidando Rutelli ha perso Roma. Walter santo subito.

Nel Pd si parla di sconfitta pesante, alla quale dovrà seguire una profonda riflessione, che sottintende una messa in discussione dei vertici e delle strategie adottate finora. Un cartello di sostenitori del nuovo sindaco di Roma è eloquente a tal proposito.

Sotto un altro punto di vista è possibile parlare di netta vittoria del centro destra, rappresentato dal Popolo della Libertà, con una precisa responsabilità governativa e amministrativa assegnata dagli elettori per i prossimi anni. La democrazia è alternanza.

Cosa ne pensate?

Discussione

6 Commenti a “Lo stivale a destra”

  1. Hai ragione Luca, lo stivale è proprio tutto a destra e non credo la cosa finisca qui… penso alle elezioni amministrative dell’anno prossimo, che, almeno nella nostra regione, vedranno, forse giustamente per quello che hanno fatto i dirigenti locali, vincere la destra.
    La mia paura è sempre la stessa: una stagione reazionaria o, cosa ancora peggiore, una stagione di “riforme” non realmente utili al Paese, ma dettate da interessi soggettivi e di parte.
    Povera, Italia.
    Ciao A.R.N.

    Scritto da Andrea | 1 Maggio 2008, 11:54
  2. Io spero solo che questo Governo porti stabilità al Paese e che tra due anni non saremo di nuovo costretti a tornare a votare. Chissà come si comporterà questo Parlamento dopo i clamorosi risultati delle recenti elezioni (l’assenza di deputati di estrema Sinistra e la perentoria affermazione della Lega Nord). Mi auguro che il “nuovo” esecutivo sappia davvero tenere in considerazione le reali necessità dell’Italia e che non si perda in riforme banali ed inutili che giovino soltanto ad una parte politica o ad una classe sociale.

    Scritto da Salvatore | 2 Maggio 2008, 12:14
  3. Beh qui dalla Francia la percezione degli eventi mi fa meglio comprendere la loro gravità. Il problema non è lo spostamento a destra, quello ci può anche stare, ma il ritorno di un personaggio come Berlusconi assolutamente inammissibile. Qui i colleghi di lavoro, tra cui tanti hanno votato Sarkozy, mi chiedono come sia possibile che in Italia si elegga con larga maggioranza uno che ha simili passati giudiziari e simili conflitti di interessi. Poi mi chiedono anche come diamine sia possibile che in Italia alla cerimonia di insediamento di Alemanno ci siano stati saluti fascisti, senza contare la “monnezza” di Napoli. Beh vi assicuro che non so che rispondere e faccio uno sforzo enorme per nascondere la profonda vergogna che provo per il mio stesso paese. E’ una cosa orribile da provare.

    Scritto da Giovanni | 2 Maggio 2008, 18:30
  4. il paese non è di destra.
    è questione di informazione.
    chi controlla le televisioni e i giornali può controllare milioni di voti.

    siamo già all’interno di un fascismo dell informazione. un fascimo dell’informazione che dura da piu di un decennio.

    piu si va avanti e piu si notano le censure,gli insabbiamenti ecc.

    con la lega, che senza pudore esprime le boiate piu assurde cè da preparsi la valigia e tenerla pronta…

    Scritto da Marco I. | 3 Maggio 2008, 09:35
  5. Stavolta non sono d’accordo con Marco. A fronte alta ha partecipato al v2-day; è chiara pertanto la nostra posizione relativamente alla libertà d’informazione. Ma di qui a dire che sale la destra perchè l’informazione è controllata.. credo si rischi di commettere un errore superficiale. Certo, la campagna anti-immigrazione e pro sicurezza svolta a reti unificate avrà giovato senz’altro alla destra. Ma c’è un dettaglio da non sottovalutare: prima dele elezioni al governo c’era il centrosinistra. Se fosse vero che l’informazione (che senza dubbio è manipolata) ha determinato la viitoria della destra, beh ci si aspetterebbe che era la destra a governare nei mesi precedenti le elezioni. E invece non era così. Il tono degli ultimi due interventi sembra quello di due elettori di centrosinistra. Ci tengo a precisare che sia l’autore di questo commento che l’autore del post scrivono con spirito il più possibile asettico e distaccato. Ciò posto, lo spunto che rivolgo alla metà degli italiani che hanno visto la propria formazione politica perdere le ultime elezioni è quello di abituarsi a considerare che si scelga la destra anche liberamente. Bisogna accettare che un personaggio, un partito, un pensiero, per quanto assurdi, possano trovare consenso. Marco cita la lega. Ti prego di non prenderla come una provocazione: trovo che sia l’ultimo vero partito rimasto in Italia. Non mi dilungo..se vorrai, proverò a spiegarti i miei perchè..

    Scritto da Mariano | 5 Maggio 2008, 14:23
  6. sono molto curioso riguardo la tua idea circa la Lega. :)

    ed ammetto che ho tendenzialmente idee di sinistra, ma credimi, non tifavo affatto per veltroni, in quanto credo che un conto siano le idee, e un conto siano queste persone che si spacciano di seguirle ed applicarle.
    (ho votato di pietro -avrei voluto votare per il bene comune,ma mi sono lasciato trascinare dal voto utile- , ma non per supportare veltroni, ma per far andare alla camera un uomo come Franco Barbato, da sempre nemico della camorra, non per altro)

    però ti ricordo,riguardo all’informazione, che se la rai era dominata dal governo di turno (in questo caso l’alleanza di sinistra) è vero anche che mediaset è sempre controllata dalla stessa persona o almeno da una parte politica.
    E inoltre basta vedere la vicenda biagi-berlusconi-riotta per comprendere come ci sia sempre servilismo rispetto a berlusconi.

    aggiungo che,se per esempio avesse vinto il pd e a roma ci fosse rutelli, il mio commento sarebbe rimasto uguale cambiando semplicemente la parola “destra” con “sinistra”.

    aspetto la tua opinione su questo mio commento e sulla lega ;)

    Scritto da Marco I. | 8 Maggio 2008, 12:51

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