
Ventiquattro ore all’apertura delle ostilità. Ventiquattro ore all’inizio della consultazione più importante per il Paese. Tra ventiquattro ore milioni di italiani programmeranno la propria domenica in modo da lasciarsi un po’ di tempo libero per recarsi in un seggio. L’agone elettorale si è concluso e ora la parola passa ai cittadini.
Con che speranza l’Italia andrà al voto? Quali aspettative accompagneranno la scelta dei candidati (rectius della lista)? Che priorità dovrà prefissarsi il nuovo Governo? Provate a fornire un semplice elenco di azioni politiche che v’aspettate o che, magari, sperate siano poste in essere. O indicate una problematica che, a vostro parere, andrebbe risolta prima delle altre.
I ragazzi di A fronte alta domattina realizzeranno delle video-interviste all’uscita dei seggi, per porre queste stesse domande ai cittadini freschi di voto. Per chi volesse contribuire alla realizzazione delle interviste, l’appuntamento è alle ore 11.00 presso il II circolo didattico, viale L. Da Vinci, Portici. Nel corso della mattinata ci sposteremo verso altri comuni del vesuviano.
Tante le speranze.Ne esprimo una: porre un argine alle costanti invasioni di campo della Chiesa Cattolica all’interno delle faccende di Stato.
Dove finisce la libertà della Romana Chiesa di manifestare il pensiero attraverso le alte gerarchie ecclesiastiche e lo stesso successore di Pietro attraverso proclami, angelus, encicliche, inizia la libertà dello Stato sovrano.
La politica dovrebbe essere integra, affermando con forza la sua natura, mostrando una sua spina dorsale, distinta e separata dalla fede che appartiene alla sfera intima, eppure troppo spesso sbandierata da personaggi di schieramenti trasversali recatisi in Piazza San Pietro per solidarizzare con il Papa nella scorsa legislatura.
E’ una visione postdemocratica che vede una degradazione dei valori repubblicani e costituzionali e una chiesa che cerca di riempire i vuoti e la mancanza di valori pregnanti della politica con posizioni discutibili, talvolta condivisibili, talora radicali.
La mia speranza è non vedere più i prezzi lievitare così tanto….Non se ne può più! qui davero non si arriva a fine mese.
Seconda speranza: più lavoro ai giovani… Ah, vabbè, ma tanto dobbiamo sposare un/a miliardario/a !!!!!! Perdonate il riferimento al caro Silvio (meno male che c’è lui: ora i comici torneranno a lavorare!!!)…non ho paura di esprimere il mio triste scontento, pur mantenendo un pieno rispetto nei confronti di chi l’ha votato! Beh, speriamo faccia bene il suo lavoro…forse è questa la mia speranza più grande in questo momento. A noi ci licenziano se non lavoriamo bene….
Il risultato di oggi ha un unica ed evidente causa : la disastrosa gestione politica della Campania da parte del centrosinitra e la tragedia dell’emergenza rifiuti. La debacle della sinistra in Campania è stata totale, estrema ed ha spinto le percentuali della Lega Nord con risultati deleteri per tutta l’Italia. I cavernicoli del Lomabardo-Veneto saranno andati in massa a votare per federalismo e secessione dal sud. Bassolino Vattene !!
Io credo ke la csa più aberrante d tt questa storia è quel senso d Alienazione ke si prova nel 2008 non sl per il nn sentirsi rappresentati..ma per tutto il contorno!la lega terzo partito più votato..quanti italiani morirono x il veneto!attegg antistorico,antiumano..le motivazioni loro sn capibili ma nn legittimano nè il federalismo nè la secessione!l italia è una ed indivisibile!punto!…alla camera il pd ha avuto parekki voti..i giovani hanno votato..i giovani nn sn rappresentati..sn ancora più disillusi e sconfitti…ma sopratt hanno più voglia d evadere da qsto paese ke nn offre nè ideologie nè concretezze!bè w la spagna a qsto punto!;)
Tra le tante tematiche sicuramente di vivo interesse è quella relativa alla sinistra arcobaleno. E’ difficile comprendere le cause di un disastro tanto totale che ha condotto addirittura a dividere per cinque il voto aggragato della formazione. Il fallimento di SA è stata una pessima operazione di assemblaggio tra più identità che si volevano vicine ma che vicine non lo erano, mi ricorda molto da vicino un altro disastro : quello della Rosa del Pugno due anni fa che ha portato progressivamente a scomparire Radicali e Socialisti. Luca in un post allegato ad un intervento precedenti ha elencato altre giuste e possibili cause di questa catastrofe, lo invito a ripresentarlo in questo spazio. Menzione speciale “becchino del giorno” oltre al necrofilo Bertinotti e la sua stantia dirigenza liberal-pseudo-proto-comunista lo assegno al grande Enrico Boselli. Costui, che peraltro ho avuto il piacere di conoscere da vicino, anima dimessa spirito sensibile, è riuscito a distruggere letteralmente un partito, lo SDI che raccimolava il suo onesto 2-3 % riuscendo a presentarsi in parlamento ma che adesso dopo fusioni e velleitari progetti è destinato all’oblio assoluto. Che l’anima corrotta di Craxi vegli su di lui.
SA e Socialisti hanno dimostrato quanto sia stata errata la scelta di opporsi al PD, non riuscendo a cogliere in nessun modo i necessari mutamenti della politica e la necessaria rimodellazione dei quadri ideologici di riferimento. Un ultima menzione speciale all’amico Beppe Grillo, che con la sua stoltizia e l’abuso di potere mediatico è riuscito ad affossare ancor di più la sinistra. Caro Beppe ti stimo e ti seguo tantissimo, ma qui hai preso un abbaglio pazzesco.
De Profundis per l’Italia, paese malmesso.
X ki mi conosce,può comprendere il mio stato d’animo attuale.
Io ero e sn,ancora,un sostenitore di un grande ed unico partito della sinistra.La nascita del PD ha solo accelerato un processo ke la sin. avrebbe dovuto compiere d qui a poco.
Uscire dal PD è stata una presa di posizione necessaria,anche se mai,anche nelle aspettative + nere,avrei immaginato quello ke è successo.
Essere fuori dal parlamento…nn lo concepisco,nn c posso credere.In primis il lavaggio del cervello con il voto utile,poi il forte astensionismo di sinistra e gli altri partitini della sinistra(anche se credo ke qst sia il problema minore)hanno di fatto consegnato,a mio parere,il Parlamento a forze di destra-centro, forze x lo + reazionarie.Forse la mia previsione x il futuro è condizionata dal mio attaccamento alle idee di sinistra,ma la vedo nera.X i prossimi 5 anni nn avremo + rappresentanti istituzionali portatori delle istanze dei laici o capaci d battersi realmente x le problematiche dei lavoratori o delle classi + deboli.Qst l’Italia di oggi merita.Io credo d nn aver buttato il mio voto,xkè nn mi sento cmq rappresentato dalle forze politiche vincenti.Con qst nn voglio dire ke nn accetto il risultato ke è uscito dalle urne…sn un ragazzo ke crede nella democrazia e nel rispetto delle regole e dello stato.Ma quando c sarà da protestare nn mi tirerò indietro.
Lo so,molti d voi obbietteranno ke cmq in qst anni la sinistra si è allontanata da quelle ke erano la sua platea e la sua base.Qst è stato l’errore + grande.
Cambiare è d’obbligo e nn posso credere ke in un paese come l’Italia nn c possa e nn c debba essere un partito di sinistra. Spero ke in futuro,a cominciare dalle amministrative,la sinistra possa presentarsi come forza viva ed utile x il paese.
Altrimenti mi trasferisco a cuba
Un saluto a tutti,e scusate se il mio discorso è un po’ contorto.
Beh Andrea, se ti può consolare pensa che adesso sganciata da vincoli parlamentari e governativi la sinistra può tornare a fare quello che gli riesce meglio : organizzare una poderosa opposizione di piazza al grande piano neoliberista di protezione delle élite economiche che si cela dietro Berluscono. Io mi aspetto che l’onda d’urto della piazza, sia impetuoso, imponente…ripenso ai fasti di Cofferati, forse ai girotondo, al V-Day ( che in parte non condivido ).
Credimi, dietro la catastrofe può nascondersi una rinascita significativa. Adesso è evidente che lo Stato Pontificio ha conquistato l’Italia.
Dai su, forza Andrea, forza, vedrai che le cose da ora cominceranno ad andare moltoo mooltooo meglio!
La sola rovina reale per il nostro Paese è la Lega - il nemico separatista; anche se poi ho qualche dubbio che possano realmente esistere genuini slanci verso una Italia unita…
E alla fin fine persino il federalismo potrebbe in qualche modo fare il nostro bene, ‘responsabilizzando’ un poco i meridionali.