
Partinico, Palermo. Fine gennaio del 2008, Sicilia. Questa è la storia di un uomo coraggio che conduce la sua personale lotta contro lo strapotere della mafia. Giuseppe Maniaci è patron di Telejato, una tv locale comunitaria rilevata nel ‘99 quando a gestirla era un gruppo di esponenti comunisti. Oggi quella tv è a detta dello stesso patron semplicemente comunitaria, sinonimo di indipendenza e non riceve alcun contributo pubblico.
È un avamposto televisivo di legalità e denuncia contro la malavita organizzata, entrando nelle case di centocinquanta mila siciliani e raggiungendo ottimi ascolti. Per questa ragione è scomoda. Alcuni giorni fa il tenace Maniaci, cosi minuto all’apparenza ma energico come un combattente è stato aggredito da un sedicenne, ma non un giovane qualunque. Un’imboscata in piena regola tesagli mentre era al volante della sua auto che ricorda scene già viste di onesti servitori dello Stato italiano riversi sul terreno, giudici, forze dell’ordine, giornalisti, gente comune. Non è il suo caso fortunatamente, riceverà solo una esemplare punizione, una sorta di avvertimento.
Il sedicenne protagonista è il figlio del boss di Partinico Vito Vitale. Una sera assieme ad un complice ha percosso l’uomo senza sosta, urlandogli epiteti irripetibili e tentando addirittura di strangolarlo.
Come da copione il pestaggio svoltosi in una strada pubblica non ha richiamato l’attenzione di nessuno. La vista e l’udito in questi casi vanno in letargo perchè a prevalere è la paura. Eppure l’aggressione è la prima del genere dopo anni di minacce più o meno velate e danneggiamenti, quelli si reali, alle strutture messe su con tanto sacrificio e desiderio di indagare e denunciare, qualità proprie di chi vuol fare semplicemente il suo mestiere. La redazione di Telejato è formata da volontari, inclusi gli stessi familiari di Maniaci, il quale pur non avendo ancora la tessera da giornalista, da anni esercita la sua attività con professionalità, stringendo la cinghia per andare in onda e realizzando un tg giornaliero con gli scarsi mezzi a disposizione.
Quest’uomo risulterà assai fastidioso se per richiamare l’attenzione sulla piovra e la cattiva amministrazione ha ricevuto negli anni ben 270 querele, roba da guinness ma non per Maniaci che non si arrende dopo il vile pestaggio, anzi, afferma di aver trovato nella violenza subita una sana rabbia per proseguire nel suo lavoro, rialzandosi e comparendo il giorno dopo in video con un occhio nero. Diremmo noi a fronte alta.
Di uomini così ce ne sono, ce ne sono stati (vedi Peppino Impastato…) e sono certa che continueranno ad esserci, per fortuna! Dobbiamo, nel nostro piccolo, dare loro la nostra più totale solidarietà ed ogni genere di appoggio! Non conoscevo quest’uomo….grazie mille per questo intervento, caro Luca!!
Un saluto!!
Marta
Beh bisogna al più presto portare un diffuso sostegno a quest’uomo. Organizzare collette perchè Telejato possa continuare a trasmettere. SOSTENIAMO MANIACI