// stai leggendo...

Cronaca

La vera censura di chi non vuole censura

Inizio il mio intervento complimentandomi con i miei coetanei dell’Università la Sapienza di Roma per aver censurato un momento di cultura, come quello della visita del Papa Joseph Ratzinger. Comprendo la necessità di alcuni giovani italiani di volersi staccare da una mamma Chiesa che ha reppresentato da primi vagiti di questo popolo una figura omnipresente, capisco la volontà di dire no ad una Chiesa dagli innumerevoli buchi neri, comprendo la diffidenza nei confronti dell’Istituzione Ecclesiastica, ma non posso assolutamente tollerare un simile comportamento censorio! Qualcuno ha mai ricordato ad i cari colleghi ribelli, sempre più sovente commossi al grido Ni Dieu, Ni Maitre, che il Papa, oltre ad essere il capo spirituale di una delle più grandi religioni al mondo è un capo di Stato?

Ebbene si, anche il Vaticano è uno Stato, che, anche se enormemente piccolo, è detentore di longeva storia e quindi, degno di rispetto, anche solamente dal punto di vista Storico e Politico.

Un capo di Stato che varca le porte dell’università è sempre un momento di estrema importanza e dal rilevante valore culturale, lo si ascolta, si condivide ciò che dice, lo si può criticare aspramente, ma non si può e non si deve assolutamente permettere che tale manifestazione non si oggettivi!

Si critica la Chiesa poichè ha storicamente spazzato via personalità, censurando ed ostacolando talvolta in maniera anche netta le loro idee, ma alle quali la Storia ne ha poi esaltato le virtù; e dunque, non credete di star facendo lo stesso!

Chiedo ai miei lontani coetanei di concentrarsi sui reali problemi, di operare nell’ambito della sensibilizzazione sociale come io, un studente napoletano di 23 anni, insieme con altri ragazzi dalla grande tenacia, cerco di fare da quando ho avvertito la grinta e l’incazzatura scorrere dentro le mie vene. Create momenti di cultura, organizzate dibattiti, stimolate la reale informazione ed alimentate tutto ciò che possa elevare le sempre più congelate coscienze di ogni tassello di questo puzzle sociale del XXI secolo.

Discussione

30 Commenti a “La vera censura di chi non vuole censura”

  1. Concordo in pieno, e non solo…Joseph Ratzinger è anche uno dei più grandi teologi dell’età contemporanea, un accademico con la “a” maiuscola, di quelli che hanno pieno titolo a stare e a dibattere nell ‘Università, a differenza di chi dell’Università è avventore distratto e occasionale. Mi vergogno di appartenere a questa generazione di studenti. Tra i tanti aspetti avvilenti, che spero di poter approfondire a dibattito avviato, c’è anche il fatto che a firmare “contro il papa” siano stati tanti professori. Siamo in balìa di una deriva culturale..

    Scritto da Mariano | 16 Gennaio 2008, 14:00
  2. La colpa di tutto ciò non è del papa, bensì di chi lo ha “invitato” all’università, perchè non lo trovo giusto ed opportuno nei confronti di tutti gli scienziati che vedono il loro lavoro perennemente ostacolato dai divieti ecclesiastici così stupidi e retrogradi! per la serie: “Cornuti e Mazziati”.
    Mi spiace per il papa in quanto capo di stato, perchè voglio anche darti ragione per la considerazione che hai fatto… Ma ognuno raccoglie i frutti che semina! Non mi sembra che sia successa la stessa cosa quando a fare visita alla Sapienza fu Giovanni Paolo II, eppure era papa anche lui!!!
    Il problema di Benedetto XVI è che non ha aggiornato il calendario: siamo nel 2008, e lui è rimasto con la testa all’alto medioevo, orgoglioso di riportare al giorno d’oggi l’oscurantismo di un tempo….E CI STA RIUSCENDO, caspita!!!! E mi dispiace, inoltre, vedere gettare così nella melma il bellissimo lavoro portato avanti per tanto tempo dal suo predecessore che, nonostante avesse anche lui idee da “papa”, riusciva sempre a trovare dei compromessi, soprattutto con i giovani!
    caro Davide, le tue parole avrebbero un altro sapore ed un’altra risonanza se il soggetto della questione non fosse Benedetto XVI…mi spiace dirlo, ma se l’è cercata!! Anche se l’affermazione sulla (secondo lui) giusta condanna a Galileo è di circa 20 anni fa, questo fa capire senza ombra di dubbio qual è la sua posizione nei confronti della disputa Scienza-Chiesa!! Io non ci sto, e non penso che la protesta degli alunni e dei professori dell Sapienza sia sbagliata. Ognuno protesta come vuole: anche questa è democrazia! E se a Benedetto non sta bene, potrebbe anche metterci al rogo (mezzo drastico di imbavagliamento molto in voga nel suo periodo tanto amato)…vedremo se poi la spunta lui!
    Vabbè, non far caso alla mia ostilità nei confronti del papa, anzi, di QUESTO papa… ti sta parlando una che crede in Dio, ma che cerca anche di ragionare con la propria testa!
    Un bacio
    marta

    PS. NON DIMENTICHIAMO CHE IL PAPA HA PIENA LIBERTA’ DI PAROLA… SE OGNI TANTO TACE NON SUCCEDE NULLA: FA GIA’ ABBASTANZA DANNI INTROMETTENDOSI IN POLITICA E IN FATTI CHE NON GLI COMPETONO…OGNI TANTO DOVREBBE RICORDARSI DELL’ESISTENZA DEI PATTI LATERANENSI!!!!

    Scritto da marta | 16 Gennaio 2008, 14:09
  3. Sono pienamente d’accordo con te Davide e credo soprattutto che dal momento che Papa Benedetto XVI non riesce a trovare un giusto dialogo con i giovani per la sua mentalità retrograda,come anche Marta sostiene, dovremmo essere noi ad avvicinare alla nostra realtà chi si mostra più distante,chiudendo le porte non si fa altro che sottolineare la non curanza da parte dei giovani della necessità di solidarietà e tolleranza su tutti i fronti di cui ora come ora l’Italia ha bisogno.D’altra parte con questo atteggiamento hanno solo mostrato di essere non meno antiquati del Papa che ha fatto un passo verso di loro!

    Scritto da Laura | 16 Gennaio 2008, 14:52
  4. In realtà voglio sottolineare che noi(mi metto in gioco anche io, nonostante sia dalla parte di chi ha protestato) avremmo fatto anche un passo indietro, ma il papa ne ha fatti DUE!! LUI ha deciso di non andare più alla Sapienza…ben poca cosa è la sua fede se si ferma di fronte ad un micro-gruppo di gente che protesta. Io credo che la magra figura l’abbia fatta lui a tirarsi indietro, e certo non è esemplare da parte di un papa, che dovrebbe affrontare lotte e battaglie per più pericolose per diffondere la sua dottrina. Alla fine nessuno lo aveva minacciato di morte: si vede che non aveva nulla di importante da dire! Che vergogna!!!!
    ragazzi, sono sempre stata d’accordo con voi, ma questa volta non ci riesco. Mi dispiace.
    Un bacio!

    Scritto da marta | 16 Gennaio 2008, 16:37
  5. Marta, il tuo integralismo laicista mi dissuade dal provare a convincerti della bontà delle mie tesi, ma l’amore per la ragione e l’ideale, che coltivo, di democrazia mi impongono di prendere posizione con forza sempre maggiore.

    Che c’entrano le lotte di un papa con una lectio magistralis all’università?

    E prima ancora, com’è possibile che per un evento accademico si sia dovuta mobilitare la Digos?

    Ma che dittatura è mai questa?

    Le condanne del Papa, te lo dico codice alla mano, nella nostra repubblica non mandano in galera nessuno. Di che si ha paura, allora? Forse, semplicemente di non saper tenere testa a posizioni dottrinarie..In tal caso, sarebbe la dichiarazione di sconfitta più umiliante per l’intellettualità laica.

    Che ci sia da combattere l’atteggiamento servile del giornalismo italiano nei confronti del Vaticano è fuori discussione (perchè semmai, questo è un vero grande problema), ma occupare un rettorato al fine di non fare esprimere al papa le proprie opinioni lo chiami democrazia? E l’anarchia più sregolata,allora, mi spieghi in che forme si esplica?

    Darò la vita ,da laico convinto, perchè il capo della chiesa cattolica possa sempre esprimere nel mio paese le sue opinioni (quello che ho appena scritto non è altro che la declinazione di un’abusata citazione di un padre dell’illuminismo*)

    *ILLUMINISMO:filosofia che ha costituito la pietra miliare nella storia del mondo occidentale nel processo di separazione fra stato e chiesa

    Scritto da Mariano | 16 Gennaio 2008, 18:29
  6. Scritto da Luca | 16 Gennaio 2008, 20:32
  7. Avevo scritto un commento, ma nn ho capito perchè non l’ha inserito. Dicevo che secondo me nessuno censura o imbavaglia il Papa…Lui parla, e parla pure troppo. sono del parere che la reazione degli studenti e dei docenti della Sapienza sia la conseguenza ovvia delle dichiarazioni assurde ed anacronistiche che sono uscite di bocca al caro Ratzinger (vedi condanna al Darwinismo, vedi condanna a Galileo, vedi condanna alla ricerca scientifica, e via dicendo…). Sarà pure un grande teologo (anche se personalmente non mi piace affatto, ma resta un parere puramente personale), però nelle questioni scientifiche non deve mettere voce.
    Nessuno vuole zittire il papa, cosa che invece lui non disdegna di fare quando si tratta di dissuadere la gente ad andare a votare per un referendum che gli è scomodo (mo’ nisciun sap’ nient’..come direbbero a Napoli)…quindi non vedo dove sta tutta questa eclatante offesa se Sua Santità non è stato accolto a braccia aperte! Anzi, mi devi credere, mi è scaduto maggiormente come uomo di chiesa, se solo penso che si è tirato indietro di fronte ad un gruppo di gente che non la pensa come lui! Che fifone!! Forse, tutto sommato, si è reso effettivamente conto che non era opportuna la sua visità lì, oppure peggio ancora, avrà capito che stavolta avrebbe parlato non ad un pubblico di ignoranti bigotti che si battono in petto e restano a bocca aperta se sentono qualche parolone teologico di cui non conoscono il significato ( e che spesso effettivamente non significano nulla), bensì a gente che avrebbe potuto rispondergli a tono, se avesse detto che l’uomo discende da Adamo ed Eva e non da una provata selezione naturale!!!
    Non temere, nessuno imbavaglia il caro pastore tedesco….

    Purtoppo lui parla, parla, parla…….E non può pretendere di avere sempre ragione! E’ stato lui a fare macchina indietro, quindi non vedo dove sta il problema!Noi non cerchiamo forse di mandare a casa i nostri politici quando dicono baggianate?? ebbene, solo perchè lui è il papa dovrebbe avere un trattamento diverso?? io credo di no…a questo punto mi tengo la classe politica che almeno non mi dice che il processo a Galileo fu cosa buona e giusta!…mi sembra più corretto, o almeno equo!

    Un bacio

    Scritto da marta | 16 Gennaio 2008, 21:20
  8. Li usiamo solo quando servono i concetti di libertà di parola,i principi della laicità…e sembra che coloro che manifestano stiano oltraggiando tutto questo! E chi dice che non sia rischioso per la sicurezza pubblica una forzata presenza del Papa all’università?
    Ma stiamo scherzando!Quella che stanno facendo è comunque violenza…e per di più lo stanno facendo contro una personalità che dovrebbe essere rispettata maggiormente,stiamo come tanti cretini con le “bocche aperte” a farci abbindolare dalle parole di coloro che dicono di rappresentare l’interesse pubblico mentre tutt’altro fanno!Quello che accade per me è sintomo di una società alla deriva che non sa più come liberarsi dalla prigione dell’insoddisfazione della vita sociale,economica,politica,culturale…

    Scritto da Laura | 16 Gennaio 2008, 23:29
  9. Dov’è finita la democrazia alla Sapienza di Roma? Scommetto che se fosse stato invitato il Dalai Lama nessuno si sarebbe opposto. Stigmatizzo anche io il comportamento dei miei “colleghi” che hanno tolto la possibilità di esprimere il proprio pensiero, condivisibile o meno, ad un uomo di grande esperienza intellettuale quale è il Papa. Nessuno ha inoltre obbligato tutti gli studenti dell’ateneo capitolino ad ascoltare il discorso del Pontefice. Ciascuno avrebbe potuto benissimo non partecipare protestando magari in questa maniera più democraticamente. Se la Chiesa in un lontanissimo passato si è resa rea di alcuni “crimini” di oscurantismo e di censura, non è affatto giusto che a pagare le eventuali colpe di uomini vissuti secoli addietro sia la Chiesa moderna che cerca di aprirsi in tutti i modi alle problematiche della gioventù del XX e del XXI secolo e mi basta solo menzionare l’istituzione delle Giornate Mondiali della Gioventù istituite dal compianto Giovanni Paolo II.

    Scritto da Salvatore | 16 Gennaio 2008, 23:45
  10. Ho dimenticato di dire che anche Papa Giovanni Paolo II, quando si recò in visita sempre INVITATO alla Sapienza fu accolto con fischi e cori contro la sua presenza.

    Scritto da Salvatore | 16 Gennaio 2008, 23:47
  11. …si, ma Giovanni Paolo ci è andato!!!
    sta qui l’abissale differenza!!!
    Era un vero uomo….

    Scritto da marta | 17 Gennaio 2008, 00:07
  12. non penso abbiano dato questa “accoglienza” a Giovanni Paolo e ripeto…può essere rischioso per la sicurezza,chi ti dice che non escono fuori di testa e iniziano a fare barbarie?!

    Scritto da Laura | 17 Gennaio 2008, 00:14
  13. …prima di andare a letto mi è venuta in mente una frase significativa di un filosofo, Voltaire,il quale ha detto più o meno così: “non condivido le tue idee ma difenderò fino alla morte il tuo diritto di esprimerle”
    buona notte a tutti!

    Scritto da Laura | 17 Gennaio 2008, 00:59
  14. maravolo!!! e leggi i miei commenti!

    Scritto da Mariano | 17 Gennaio 2008, 14:42
  15. Trovandomi qui mi permetto di lasciare un commento.
    Considero giusto che il Papa sia stato impossibilitato a recare visita alla “Sapienza” in quanto la Chiesa è sempre stata (Galileo) e continua ad essere (Inseminazione atificiale etc.) contro la Scienza e il progresso. Come puo’ il rappresentante di tale potere recarsi presso un’università?
    Inoltre la Scienza è dimostrata, la religione è solamente fede e pertanto penso non possa andare contro il progresso studiato e provato e riprovato e dimostrato più volte.
    Arrivederci!

    Scritto da Roberto I. | 17 Gennaio 2008, 15:46
  16. PRECISO che ovviamente non metto in discussione l’intelligenza e la cultura senz’altro vastissima del Papa, che ovviamente merita tutto il rispetto, ma è la tradizione che non permette la visita…

    Scritto da Roberto I. | 17 Gennaio 2008, 15:58
  17. Wow, sono commossa!! c’è un’altra persona che la pensa come me!:-)

    Mi sentivo sola soletta…iniziavo a preoccuparmi!!!

    Un bacio

    Scritto da marta | 17 Gennaio 2008, 18:14
  18. Assurdo.non riesco a descrivere diversamente quanto successo alla Sapienza.
    qui si rischia di perdere di vista il senso delle cose,dei fatti e delle parole.la contestazione è nata da alcuni studenti e professori(la cui presenza mi sconforta particolarmente)…studenti e professori che hanno ritenuto inopportuna la visita del papa…che hanno propugnato con la protesta ideali come la LIBERTà e il valore della scienza, impedendo,a mio parere, di fare esprimere gli stessi…SCIENZA è tutto…è metodo,è ricerca,è studio…studio di fenomeni,naturali e divini;la scienza è la fisica ma anche la teleogia,scienza è mente aperta,scienza non è presa di posizione ma la forza di cercare per capire ed imparare,scienza è parola sapiente del confronto…
    A mio parere si sono confusi i piani di dibattito…il dissenso per la persona e per le azioni del papa hanno accecato le menti e i giudizi..ed è così che è venuta fuori una censura.CENSURA,questo è stato,inutile nascondersi dietro un dito.Si è censurato un discorso,un’opinione,una lectio magistralis di un UOMO,teologo,colto,papa.
    la democrazia è altro..è lasciare liberi di parlare ed esprimersi nel rispetto del prossimo.qui non c’è stata nè libertà nè rispetto.E il peggio è che è successo in un luogo di confronto di saperi,di scambio di idee.ragazzi mi dispiace ma il fatto che “la chiesa nei secoli sia stata contro il progresso(v galileo)” mi pare più un alibi che una giustificazione.E se si confondono gli alibi con le ragioni allora si..siamo davvero alla deriva.

    Scritto da carmela | 17 Gennaio 2008, 22:02
  19. Il discorso e’ molto semplice
    QUESTO papa da quando e’ stato eletto ha sempre cercato d interferire in ogni modo (compresi piu o meno impliciti ricatti alla classe politica)di interferire (non partecipare)nelle decisioni politiche e sociali riguardanti questo paese (PACS , aborto gravidanza asasistita ecc).L’ultima e’ stata la proposta di una moratoria internazionale contro l’aborto,in barba agli anni di lotta che ci sono voluti per ottenere quella che e’ prima di tutto una conquista civile (se sei cattolica non abortire, ma non impedire agli altri di farlo).
    Il Papa non ha mai rispettato opinioni diverse dalle sue [per rispetto intendo :"io sono cattolico e per questo continuero' a sposarmi in chiesa ,ma non impedisco a te di andare a convivere, o a te di sposare una persona del tuo stesso sesso
    " per intenderci].
    Non vedo prche un personaggio del genere dovrebbe essere il benvenuto in un’universita’.

    Scritto da Paolo | 18 Gennaio 2008, 11:41
  20. Esatto…(mi riferisco a Paolo)!!
    Leggendo dai giornali e da ogni altra parte mi fa poi ridere la parola “DIALOGO”…Dicono che gli studenti hanno negato il “DIALOGO” col papa…Capisco che forse il significato di questa parola è molto più ampio, ma riflettiamo: ammesso pure che il papa fosse andato all’università, non si sarebbe di certo aperto un “DIALOGO”, o “dibattito”, bensì un “MONOLOGO”…Lui sarebbe stato lì, a leggere i suoi fogli prestampati (dato che non è capace di fare un discorso spontaneo), e tutti gli altri ad applaudire. Ho i miei dubbi che ci sarebbe stata l’opportunità di ribattere a ciò che avrebbe detto (anzi, LETTO).
    Nessuno gli impedisce di leggere le sue belle parole dalla finestra di San Pietro…Non gli è stato negato proprio niente, state tranquilli!

    Scritto da marta | 18 Gennaio 2008, 13:38
  21. Non capisco questo accanimento da dove derivi,in più ritengo che tutta questa messa in scena da parte di studenti e docenti non porti proprio a niente,solo a creare ulteriore tensione da alle difficili circostanze politiche, economiche e giuridiche in cui riversa il paese. Per quanto riguarda il discorso del Papa adesso sembra banale discutere anche sul fatto che l’abbia scritto prima,sono comunque le sue idee… per quanto possa non riscuotere simpatia Benedetto XVI non ha mandato al rogo nessuno e non è il caso di esasperare la situazione ricurgitando tutte insieme le intolleranze verso di lui.

    Scritto da Laura | 18 Gennaio 2008, 16:42
  22. Con gli amici che si schierano sulla “posizione ideologica” opposta alla mia ho trovato un punto di convergenza: il discorso è molto semplice, come dice Paolo. Cito lo stesso Paolo (non l’apostolo, tranquilli): “QUESTO papa da quando e’ stato eletto ha sempre cercato d interferire in ogni modo (compresi piu o meno impliciti ricatti alla classe politica)di interferire (non partecipare)nelle decisioni politiche e sociali riguardanti questo paese”. Benissimo, siamo d’accordo.

    Domanda: che efficacia giuridica hanno gli atteggiamenti del Papa nello Stato italiano? Risposta: NESSUNA.

    Ragazzi, so perfettamente che c’è un problema di interferenze e reciproci condizionamenti, ma questo non vuol dire che dobbiamo combattere il Papa. Una democrazia laica e matura non combatte i capi religiosi per quanto “invadenti” siano. Un Paese laico combatte i politici, i media e tutti i protagonisti del circuito “gestionale” del paese stesso che insidiano la democrazia e la libertà dei cittadini. Ancora Paolo lascia intendere che non ammette interferenze, ma magari partecipazione sì. Io vado oltre, anzi, uno stato laico va oltre: non è ammissibile neanche la partecipazione di un papa al meccanismo decisionale. Ma qua si parla d’altro: si parla di una “benedetta” lezione all’università!!! si tratta di espressione del pensiero, di arricchimento culturale, di scambio accademico. Ho dato un’altra occhiata alla Costituzione, ve lo giuro: le parole del Papa in Italia non possono tramutarsi in legge!! Combattiamo (sia chiaro, sempre democraticamente) i politici che esaudiscono le volontà del papa piuttosto che quelle degli elettori, combattiamo i tg che ci fanno mezz’ora di menate sull’angelus, ma apriamo le menti all opinioni più disparate. Guai a fare il contrario; saremmo la copia ridicola della Santa Inquisizione!

    Scritto da Mariano | 18 Gennaio 2008, 23:28
  23. D’accordo con te, Mariano….ma io credo che ogni tanto anche il papa vada strigliato. Con questo rifiuto nei suoi confronti, forse ha capito che deve cercare, in futuro, di starsene un po’ al posto suo. Le sue parole non diventano legge, d’accordo..ma in Italia la influenzano parecchio, e sai a cosa mi riferisco. Quando si trattò di votare per il referendum sugli embrioni, l’inseminazione artificiale e roba varia, andò a votare una minima parte degli italiani…Tutti gli altri avevano ascoltato il papa che aveva quasi imposto di boicottare il voto, e tu sai che una cosa del genere è da perseguire…Il voto è un diritto, ma soprattutto un DOVERE dei cittadini, e tu papa non puoi anche solo CONSIGLIARE di non andare a votare. Avesse detto: “votate per il NO”, allora sarebbe stato diverso…il problema è che aveva troppa paura che con il raggiungimento del quorum avrebbe fatto cilecca. Meglio togliere tutto da mezzo, secondo lui! Allora ecco che le sue parole danno fastidio… Non diventano legge, ma come vedi hanno impedito il raggiungimento del quorum, e di quel referendum non se ne fece più nulla.
    Qui sta il problema….. e io temo che non ci sia neppure soluzione, perchè gli italiani sono un popolo di bigotti, che si lascia ancora troppo influenzare dal pensiero cattolico. Vorrei solo un po’ più di libertà, poi ognuno la pensi come vuole…e il papa potrà così andare a tenere la lectio in tutte le università che desidera! Ora come ora non è ancora possibile, secondo me.

    Scritto da marta | 19 Gennaio 2008, 11:00
  24. Ciò che Marta pare non tener da conto in ognuno dei suoi interventi, è che la figura del Papa - che si parli di Pio XII, di Giovanni Paolo II, di Benedetto XVI o altri - incarna qualcosa che si pone al di là di una decisione di natura politica: incarna la vita spirituale di ogni uomo. Quale concetto è più scontato, dirà qualcuno. Ebbene, per quanto strano, talvolta è necessario ribadire ciò ch’è basilare.
    Se gli italiani sentono vicine le parole del Papa, e decidono ‘liberamente’ di non recarsi al voto per il referendum sugli anticoncezionali, sull’inseminazione artificiale, sugli embrioni ecc., allora benedetto sia Benedetto! Con semplici parole è riuscito a risvegliare gli spiriti morenti d’un popolo! Vuol dire che la spiritualità nel nostro Secolo, sebbene s’agiti scrosciante di convulsioni e sia per gettare gli ultimi sussulti di esistenza, non è ancora del tutto morta. No, il Papa DEVE pronunciarsi sulle questioni dianzi accennate. Tanto più che si sta parlando di decisioni di tipo etico. Io credo invece che taluni politici nostrani dovrebbero astenersi da questo tipo di decisioni, da quelle capre svergognate che sono…
    E per carità, non si parli oggi di Medioevo. Coloro che ancora parlano di quell’epoca sono in realtà i soli a viverla nelle sfere del proprio pensiero. Ho molto apprezzato, invece, la citazione di Mariano e di Laura - Voltaire, questo eroe dell’Illuminismo.
    Riguardo alla vergogna della Sapienza, mi schiero dalla parte di Davide. Ogni ostruzione è sempre causa di ignoranza. Si è trattato di un’arroganza insoffribile! Questi falsi ribelli impieghino piuttosto le proprie forze nella diffusione della reale informazione, nel risvegliamento delle coscienze, nell’edificazione del sociale e magari nell’accrescimento necessario delle individualità.

    Ite missa est

    P.S. Complimenti a voi tutti per l’iniziativa.

    Scritto da Alberto | 20 Gennaio 2008, 09:07
  25. Alberto, tutto molto bello ciò che hai scritto. Io forse mi infervoro troppo, perchè da credente mi delude molto la figura dell’attuale papa e di tutti coloro che lo circondano. E’ un po’ come la delusione che nutriamo tutti noi per la nostra classe politica. Anche nella chiesa c’è sporciza, e nn lo si può negare. Non mi piace come si intromettono nella poltica italiana e di come ci marcino spudoratamente!
    Forse non sono stata compresa nei miei interventi…Non fa nulla, ci ho provato.
    Un bacio…e chiedo scusa se ho dato fastidio a qualcuno!

    Scritto da marta | 20 Gennaio 2008, 15:25
  26. ciao ragazzi, in primis volevo saluatare mariano. ricordi? ci siamo conosciuti alla presentazione della lista civica nazionale, alla quale partecipò anke il mitico travaglio…
    Per quanto riguarda l’argomento del papa voglio associarmi ai concetti espressi da Marta. Caro Alberto, + che una figura spirituale, a me sembra che il papa sia una figura politica e di potere. Con la predica della domenica mattina riesce a spostare migliaia di voti, e nn è l’unico strumento che ha x farlo.
    E’ giusto ke il papa abbia la possibilità di esprimersi in un contesto universitario, ma a mio parere nn nel giorno di inagurazione.
    uvi saluto….fabrizio….

    Scritto da Fabrizio | 21 Gennaio 2008, 17:43
  27. Ho letto con attenzione il discorso che il papa avrebbe dovuto pronunciare nel suo intervento a “La Sapienza”; premettendo che chi vi scrive è un laico più o meno convinto, ho con sommo piacere notato, nelle parole del pontefice, un’ampiezza di vedute, una competenza ed una capacità critica che davvero poco hanno a che fare con il presunto “oscurantismo” di cui viene spesso tacciato. Cito la parte finale della lezione:

    “Che cosa ha da fare o da dire il Papa nell’università? Sicuramente non deve cercare di imporre ad altri in modo autoritario la fede, che può essere solo donata in libertà. Al di là del suo ministero di Pastore nella Chiesa e in base alla natura intrinseca di questo ministero pastorale è suo compito mantenere desta la sensibilità per la verità; invitare sempre di nuovo la ragione a mettersi alla ricerca del vero, del bene, di Dio e, su questo cammino, sollecitarla a scorgere le utili luci sorte lungo la storia della fede cristiana e a percepire così Gesù Cristo come la Luce che illumina la storia ed aiuta a trovare la via verso il futuro.”

    Sinceramente mi sembrano parole di una ragionevolezza e di una saggezza profondissime; la ricerca della “verità”, del “bene”, della “via verso il futuro”. Magari per alcuni tutto ciò si risolve ed è incarnato dagli onnicomprensivi termini di “Dio”, di “Fede”, mentre per altri questi concetti sono scevri da qualsiasi implicazione religiosa, ma non si può a mio avviso non condividerne il succo, perché questi valori rappresentano il sostrato imprescindibile per la creazione di individui di sani e solidi principi, di menti pensanti, di uomini veri, quelli che daranno vita al mondo che tutti quelli impegnati direttamente o meno in questo progetto aspiriamo a costruire. Questa era un’opportunità unica di diffondere un messaggio così essenziale, perdipiù in una sede così prestigiosa, ed è un autentico peccato essersela lasciati scappare…

    Scritto da Domenico | 24 Gennaio 2008, 15:19
  28. Caro Davide, chi ti scrive è uno studente della Sapienza, che ha contribuito a preparare e ha partecipato a ciò che tu erroneamente definisci come “censura”.
    Conscio che le giornate (quella dell’occupazione del Rettorato e dell’assemblea pubblica, e quella di Giovedì 17, fuori i cancelli della Sapienza) “incriminate”, come puntualmente accade, e non per caso, sono state riportate - anzi direi ricostruite - in malo modo dalla stampa nazionale, e carico di buona fede riguardo a questo tuo erroneo, forse avventato, “articolo” dal sapore vagamente sentenzioso, ti darò, poi puoi farne ciò che più ti aggrada, la mia versione. Anzi, la versione di chi queste cose le ha fatte in prima persona e non deve edulcorarla per far piacere al proprio caporedattore (mi riferisco ai giornalisti presenti in massa in quelle giornate che volontariamente hanno storpiato tutto ciò che hanno visto e sentito).
    Innanzitutto, quella che tu erroneamente definisci “censura”, doveva essere solo una contestazione, una manifestazione di dissenso, insomma, l’abc della democrazia.
    Noi non abbiamo impedito a nessuno di essere presente, quel giorno, alla Città Universitaria romana. Quella sarebbe stata censura. Noi abbiamo chiesto e ci siamo battuti (forse questo dovrebbe allarmarti, il fatto che ci sia stato bisogno di “lottare” per un diritto garantito dalla Costituzione) solo per manifestare la nostra opinione riguardo NON SOLO - e qui altra pecca del tuo articolo, così come di tutta la stampa nazionale – la presenza del papa, bensì anche del sindaco di Roma, Veltroni, e dell’ormai ex Ministro Mussi.
    E’ stato Ratzinger che, alla notizia che ad attenderlo non c’erano soltanto giovani festanti, ha preferito rinunciare. Un brutto segnale, questo sì, di “intolleranza” da parte del Ratzinger\papa, che ama definirsi “aperto al dialogo”. Una infelice mossa politica da parte del Ratzinger\Capo di Stato, come ti piace definirlo nel tuo articolo. O forse una mossa da politico lungimirante, che ha saputo prevedere la manipolazione dei media e che, spacciandosi per vittima, ha raccolto consensi nel “popolino” (quello culturalmente meno evoluto, quello che crede a tutto ciò che viene detto dal tg1 o dal tg4, tanto per capirci).
    Per finire, riguardo l’ultima parte del tuo scritto, anche se poco ha a che vedere con la parte precedente:
    Mi preme metterti al corrente che i promotori dell’assemblea e della contestazione, appartenenti alla ‘Rete per l’Autoformazione’, organizzano, già da diversi anni, dibattiti e seminari anche piuttosto partecipati. Premiati, spesso, dalla presenza di illustri ospiti. La Rete, inoltre, fa proprio dell’autoformazione (creazione di corsi autogestiti e indipendenti dall’insegnamento accademico, per approfondirlo e, talvolta, colmarne le lacune) la propria “arma” principale.
    Permettimi di sottolineare una tua mancanza, nell’esserti lasciato andare a tali consigli (quelli ai quali rispondevo con quest’ultima parte sulla Rete per l’Autoformazione, presenti nella parte finale del tuo articolo), senza prima informarti sull’identità dei promotori della contestazione.
    Se ti andrà di farlo ora, puoi reperire parte (il sito è in aggiornamento e i contenuti sono veramente tanti) della produzione culturale della Rete sul sito: http://www.uniriot.org .
    Saluti, Marco.

    Scritto da Marco | 29 Gennaio 2008, 02:45
  29. Caro Marco, ti ringrazio innanzitutto per il tuo intervento su A Fronte Alta, soprattutto per averci portato l’ esperienza diretta di chi come te ha vissuto quei giorni. Dunque, io sono un grande estimatore della Costituzione Italiana, è perfetta, immortale e tutela davvero ogni libertà ed espressione democratica; attento però a non far rientrare nella “Libertà di manifestare il proprio pensiero”(art.21 della Costituzione)in una lotta contro tutto e tutti che porta solo ad una chiusura non degna della fazione di popolo (e quindi non “popolino”) alla quale hai precisato appartenere. Porta avanti le tue battaglie, convoglia le giuste e pulite forze accanto a te, ma fai in modo da non perdere mai di vista ciò contro cui stai lottando. Se non conoscessi alcune realtà potrei anche lasciarmi irrorare dal tuo discorso che di “grinze” non ne fa alcuna, ma poichè ho vissuto giochi manifestativi dalla profonda strumentalizzazione, mi schiero contro tali “espressioni” censorie. Per me è immotivato a priori questo tipo di manifestazione, è profondamente errata, irrispettosa nei confronti di una persona(Papa,Governatore,Dottore,Operaio,ecc)che ha il sacrosanto diritto di esprimere una propria opinione in maniera pacifica, e antidemocratiche le modalità d’attuazione della stessa. Io non offro supinamente le mie orecchie e la mia mente al TG1 od al TG4, pertanto ti esorto ad escludermi dal girone delle capre, ed a non commettere l’errore di dare tutte le colpe ad un’informazione talvolta non oggettiva; i canali di informazione sono tanti, le vie informative in democrazia per conoscere la “verità” ci sono ancora, e quindi non sparare sui media, chi non ha apprezzato o condiviso le vostre “Manifestazioni di pensiero” non sono dei strumentalizzati, ma sono semplicemente individui dotati di sano intelletto che non sono d’accordo con voi. STOP!
    Ti saluto cordialmente
    Davide

    Scritto da Davide | 29 Gennaio 2008, 12:42
  30. Signori,
    concordo pienamente sul fatto che la cd “libertà di parola” dev’essere assicurata a tutti gli individui di questo pianeta!NON SAREMMO DEGNI DI ESSERE FIGLI DELL’ILLUMINISMO SE PERMETTESSIMO CHE QUESTA LIBERTA’ FONDAMENTALE VENISSE ARBITRARIAMENTE NEGATA!!!!!
    Posto ciò, tuttavia….VORREI CHE QUALCUNO GENTILMENTE MI SPIEGASSE PER QUALE MOTIVO IO SIA COSI’ IN MALA FEDE DA PENSARE CHE IL FATTO CHE IL PAPA SI SIA RITIRATO IN BUON ORDINE NON E’ ALTRO CHE L’ENNESIMA PROVA CHE CI TROVIAMO DINANZI NON SOLO AD UNO DEI MASSIMI TEOLOGI CONTEMPORANEI MA ANCHE, ANZI, SOPRATTUTTO DINANZI AD UNA DELLE MENTI POLITICHE PIU’ RAFFINATE CHE OGGI SI TROVINO IN CIRCOLAZIONE!!!!APPREZZO RATZINGER, DAVVERO…LUI SI’ CHE HA CAPITO LA LEZIONE DI MACHIAVELLI!!!Non oso, non voglio arrivare ad affermare “leone”, ma in quamto a “VOLPE”, quest’uomo ne ha da insegnare di cose!!!!!!!!!!

    Scritto da Nicoletta | 30 Gennaio 2008, 11:19

Di' la tua!

Flickr logoIntervento di Ermanno Corsi, giornalista e scrittore La sala di Palazzo Palumbo, sede Istituto Italiano Studi Europei (GIugliano-Napoli) Intervento del Dott.Marfella Istituto Pascale Intervento del Dott.Marfella Istituto Pascale Platea Sala Superiore Palazzo Palumbo,Giugliano Intervento d'apertura di Giovanni Erra,Movimento civico per la Campania Intervento d'apertura del dibattito "Un'altra Politica per un altro Sud,Movimento civico per la Campania Intervento d'apertura del dibattito "Un'altra Politica per un altro Sud,Movimento civico per la Campania Il Presidente Giorgio Napolitano intervistato al termine dell'apertura del convegno di studi su Francesco Saverio Nitti.A Fronte Alta presente al convegno. L'Avv.Marotta e Massimiliano Marotta della Società degli Studi Politici.A Fronte Alta presente al convegno di studi dedicato a Francesco Saverio Nitti.